Dfriday: “Novecento mai visto”

Dfriday – appuntamenti per il weekend

“NOVECENTO MAI VISTO”

Dove: Museo Santa Giulia – Brescia

Data inizio: 8 marzo 2013

Data fine: 30 giugno 2013

Capolavori dalla Daimler Art Collection. From Albers to Warhol to (now)
Opere dalle collezioni bresciane. Da de Chirico a Cattelan e oltre

Approfittate della recente apertura della metropolitana per scoprire, questo week end, la nostra bellissima città. Brescia affronta il 2013 indagando il presente partendo dal suo illustre passato. Quello di Brixia romana, città tra le più importanti dell’Impero, ma anche successiva capitale longobarda. Due epoche fondamentali riunite simbolicamente nell’area intorno a Santa Giulia, riconosciuta nel 2011 dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Ed è proprio quest’area che nel 2013 ospiterà tre eventi di assoluta eccezione: la riapertura del Capitolium restaurato e, proprio in Santa Giulia, il progetto NOVECENTO MAI VISTO che vede due importanti mostre mettere a confronto una celebre collezione d’arte contemporanea europea, quella della Daimler Art Collection, per il percorso FROM ALBERS TO WARHOL TO (NOW), con il meglio dei maestri del XX secolo nelle collezioni pubbliche e private di contemporanei della città, per DA DE CHIRICO A CATTELAN E OLTRE.

Dopo i grandi musei di Singapore, Tokyo, San Paolo, Johannesburg, la DAIMLER ART COLLECTION arriva per la prima volta in Italia e sceglie Brescia e lo splendido Museo di Santa Giulia, per presentare oltre 230 opere firmate da 110 artisti internazionali, dal 1909 ad oggi.
Una selezione di grande valore che spazia dai classici dell’Arte Astratta, del Costruttivismo e dell’Arte Concreta, al Minimalismo e alle Tendenze Concettuali degli anni ‘60 e ’70, fino ad arrivare ai giorni nostri, alla new media art, e ai lavori su commissione dedicati all’automobile quale musa ispiratrice, a firma tra gli altri di Warhol, Sylvie Fleury, Robert Longo.
Due gli artisti chiamati a realizzare delle opere site specific nello splendido museo: lo svizzero Nich Hess e l’italiano Luca Trevisani.

Fa da contrappunto alla mostra, una sezione curata dai civici musei: Da de Chirico a Cattelan e oltre, un percorso che presenta più di 80 opere di artisti italiani dai primi anni del ‘900 ad oggi. Dalle luci riflesse e le forme scomposte del Futurismo, alle tele di alcuni grandi maestri della figurazione e della pittura Informale. Superfici lacerate o geometricamente ordinate dello Spazialismo per giungere alle opere della Pop Art e dell’Arte Povera.  A chiudere alcune creazioni e installazioni di anni recenti, collocate nelle sale, negli spazi e nei chiostri del Museo, in uno scambio reciproco di significati con l’arte e l’architettura del passato.
Sono presenti in mostra opere di: Romani, Severini, Depero, de Chirico, Morandi, Vedova, Capogrossi, Fontana, Manzoni, Schifano, Pistoletto, Paolini, Penone, Merz e molti altri ancora.

Una mostra che vuole essere l’occasione per valorizzare non solo il patrimonio di quella che fu la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, aperta in Santa Giulia dal 1964 al 1972, ma anche il vivace e competente interesse di molti collezionisti bresciani per l’arte contemporanea, e in particolare vuole essere il progetto iniziale di una sinergia fra pubblico e privato che possa, con continuità, ridare spazio in città alle espressioni artistiche dell’ultimo secolo e degli ultimi decenni.

Santa Giulia ritrova, per lo spazio di questa mostra, le opere che qui furono esposte dal 1964 al 1972, in quella che all’epoca era la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea poi immagazzinata per lasciare spazio alle collezioni archeologiche e medievali che hanno reso celebre il museo bresciano.
Avremo dunque l’opportunità di godere di una raccolta giustamente famosa, tra le maggiori collezioni pubbliche del settore in Italia, che da 40 anni era inaccessibile al pubblico. Con un plus non secondario: insieme alle opere patrimonio delle collezioni pubbliche ne verranno proposte altre, non meno rilevanti, concesse dalle notevoli collezioni private della città.

Una grande occasione per ammirare non solo i fondamenti della storia dell’arte italiana e internazionale del Novecento ma anche il grandioso complesso di Santa Giulia, forziere dei tesori di arte e storia della città di Brescia.

MF



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