Un assaggio di paradiso.. Borough Market!

Un assaggio di paradiso…

Sapere che è il più antico mercato di Londra, risalente al XIII secolo, lo rende ancora più affascinante. Il Borough Market si trova appena sotto il Tamigi, vicino alla fermata di London Bridge e, ormai da secoli, è un punto di riferimento e una tappa obbligata per gli amanti del buon cibo, ma non solo.

L’atmosfera ti coinvolge. Qui non contano le stagioni, non fa differenza estate o inverno, non è il classico mercato suggestivo solo nel periodo natalizio, al contrario ci si trova sempre catapultati in un mondo fatto di sapori e profumi che invogliano ad assaggiare e a comprare tutto.

Per godervi l’esperienza andateci affamati, magari un sabato in cui avete un paio d’ore – e di sterline – da spendere girando tra i banconi colmi delle più svariate prelibatezze: dal salato al dolce, nazionalità e sapori diversi si ritrovano sotto un unico tetto per essere guardati, annusati, assaporati e comprati. Il bello di questo mercato è quello di invogliare ad acquistare cibi di cui probabilmente non si immaginava l’esistenza, si possono provare sapori nuovi e sperimentare deliziose combinazioni.

Al Borough Market mi sento come Alice nel paese delle meraviglie. Oltre ai classici banchi di frutta e verdura, freschissime e provenienti da coltivazioni locali, il pane, le focacce e i prodotti da forno non sono certo da meno, così come i banchi dei formaggi (tra i miei preferiti!), dove spesso mi ritrovo a passare del tempo ascoltando i venditori e le loro storie di gusto e sapore.

Tra i vari assaggi qua e là, posso consigliare le ostriche di Richard Haward, sempre freschissime, la saporita fonduta di raclette di Kappacasein, servita su un letto di patate novelle o con del pane tostato e, per un tocco esotico, si può provare la carne di canguro, zebra o coccodrillo di Gamston Wood Farm.

Qualcuno aveva detto che a Londra si mangiava male?

MD



2 Comments

  1. Nini wrote:

    Ehilà mi hai fatto venire voglia di farci un salto. Grazie

  2. Luca wrote:

    Complimenti per l’articolo. Molto interessante. Continuate cos