“avere oltre 100 anni è una merda”.. O.Niemeyer

Non è l’angolo retto che mi attrae, né la linea diritta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Quello che mi affascina è la curva libera e sensuale: la curva che trovo sulle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle onde dell’oceano, nelle nuvole del cielo e nel corpo della donna preferita”.

Auditorium – Ravello – Italia

diceva spesso Niemeyer  “L’architettura è il mio hobby, una delle mie allegrie: creare la forma nuova e creatrice che il cemento armato suggerisce, scoprirla, moltiplicarla, inserirla nella tecnica più d’avanguardia. Questo è per me inventare lo spettacolo dell’architettura“.

sede Mondadori – Segrate – Italia

“..Il rapporto tra l’architettura e la natura. Di come l’ho concepito osservando la natura piana, l’orizzonte infinito di Brasilia. Adesso preferisco trattare dello spazio nell’architettura; non solo dello spazio che la racchiude, ma di quello che l’architetto crea nell’elaborare un progetto. E’ un compito così importante che nel disegnare due edifici il progettista deve per prima cosa definire lo spazio esistente tra di essi. L’architetto deve affrontare il problema dello spazio durante tutto lo sviluppo dei suoi progetti. Comincia con la distribuzione dei suoi edifici sul terreno, cercando di creare un buon rapporto tra volumi pieni e spazi vuoti. Poi questo problema si ripropone esternamente e internamente in ciascuno dei suoi progetti. Nel disegnare, ad esempio, un colonnato, l’architetto dovrà creare e proporzionare lo spazio fra le colonne, altrettanto importante delle colonne stesse. E, se per caso ha letto Rilke, lei ricorderà con piacere questa frase: “Come gli alberi sono magnifici, però ancor più magnifico è lo spazio sublime e commovente che esiste tra loro”. Se tuttavia considera l’invenzione architettonica come sua parola d’ordine, il problema dello spazio si moltiplica. Quando progettai il colonnato per la sede di Mondadori a Milano, evitai di creare spazi uguali tra le colonne. Ispirato dall’invenzione architettonica ho progettato spazi diversi tra loro, variandoli da quindici a tre metri in una sequenza che mi sembrava musicale”.

“L’architettura deve bilanciare le sue forme innovative con la funzione. Non è una disciplina che può fermarsi al piacere dell’involucro, alla sorpresa delle apparenze. Credo che debba ecologicamente promuovere una nuova ospitalità all’uomo moderno e trovare un equilibrio tra il naturale e l’artificiale, tra l’organico e il costruire. Un’armonia difficile da raggiungere ma verso cui tendere”.

 Palacio do Planalto, sede del governo brasiliano, Brasilia

‎”Quando faço palestras para estudantes, digo que a arquitetura não é importante, o importante é a vida”

cattedrale di Brasilia

GV



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